Una vera e propria rivoluzione, ma silenziosa. Sí, perché dei tantissimi cantieri in corso nell’aeroporto Karol Wojtyla di Bari – solo 5 sono quelli dedicati all’adeguamento sismico della struttura – i tantissimi utenti (chi in partenza e chi in arrivo) non hanno alcuna percezione grazie ad un lavoro di schermature sapientemente pensato dai tecnici. Ma procediamo con ordine. E’ rivolta principalmente all’utente e a un’idea di benessere anche quando si è in viaggio, la riqualificazione dei bagni in fase di completamento, così come quella degli ascensori, più ariosi, veloci, tecnologici e dotati persino di aria condizionata. Ad accompagnarci in questo viaggio è il presidente di Aeroporti di Puglia Antonio Vasile, orgoglioso di questi ulteriori passi in avanti di una struttura candidata oramai a collocarsi nel panorama dei grandi aeroporti italiani.
E’ dalla work area che parla Antonio Vasile, una nuova zona dedicata a tutti coloro che – tra un volo e l’altro – avranno bisogno di spazi adeguati a riunioni di lavoro (con due stanze apposite) e incontri. E a proposito di digitalizzazione: già posizionati i nuovi chiostri per il sistema di registrazione europea di tutti i cittadini extra Schengen. I dati saranno raccolti in un database dalle apparecchiature grazie al riconoscimento biometrico e alla raccolta delle impronte digitali, fondamentali per l’apertura di fascicoli sul tipo di viaggio che si sta effettuando. Completano il lavoro i box di Polizia posizionati subito dopo e le postazioni per la lettura dei passaporti elettronici. Tempi d’attesa ottimizzati per l’aeroporto barese, che in queste ore sta rafforzando anche il sistema di smistamento dei bagagli. E non finisce qui: la rivoluzione dell’aeroporto barese si completa con l’ampliamento della zona parcheggi, che entro dicembre potrà contare su ben 300 posti auto in più e con la riqualificazione dell’ex palazzo Enav, struttura in disuso di un migliaio di metri quadrati, che presto diventerà la nuova sede degli uffici.






