L’offerta è varia e completa: siringhe, lacci emostatici, bottigliette di plastica trasformate in pipe per fumare droga, sacche di urina probabilmente utilizzate come drug test. Non è un luogo di perdizione (almeno non per tutti), ma un parchetto a pochi metri dalla scuola media del San Paolo, fotografato da mesi in condizioni allarmanti e finito al centro del dibattito anche in commissione municipale.
A lanciare l’allarme sullo stato del giardino di via Gnocchi, a una manciata di passi dalla scuola media Ungaretti del San Paolo, sono i docenti e le famiglie dei ragazzini che frequentano l’area, primo o dopo le lezioni. Un giardinetto che potrebbe essere usato, per esempio, per le lezioni all’aria aperta, e invece è tristemente noto nel rione per essere diventato “covo di tossicodipendenti”. I residenti e i docenti denunciano che siringhe, bottigliette e sacche di urine sono presenti da mesi. “Certamente da settembre, quando abbiamo scattato le prime foto – raccontano a Telebari – e siamo molto preoccupati, perché i ragazzi trascorrono il loro tempo in quello schifo, tra materiale altamente pericoloso”. Il caso è finito al centro del dibattito nella commissione municipale guidata da Umberto Carli, che ha chiesto l’intervento urgente del Comune.
Non si tratta, purtroppo, dell’unico parchetto in città frequentato assiduamente da persone che consumano droga tra le giostrine: identica denuncia è stata più volte lanciata dai residenti di Madonnella. Un campanello grave dall’allarme sull’abuso di droghe pesanti in città.





