Due ragazzi che prima si sfogano su una panchina per distruggerla e poi mirano la vetrata del dehor di un ristornate, tirando un calcione e scheggiando il vetro. È quanto mostrato dalle telecamere di sicurezza del Drop, locale in corso Vittorio Emanuele, che alle due della notte scorsa ha inquadrato la scena appena descritta. Un danno non molto ingente dal punto di vista economico, ma il sintomo di una situazione che dà l’impressione della classica “coperta corta”. Ed è quello di cui si lamenta il proprietario del Drop, Fabrizio Laricchia, che ha visto una delle principali vie del centro storico svuotarsi dei controlli di polizia locale, per lo più impegnati a presidiare il quartiere Umbertino, oggetto dell’ultima ordinanza del Comune di Bari.
“Non condivido il fatto che venga concentrata la polizia e la sicurezza nel quartiere Umbertino per bloccare la cosiddetta malamovida. Perché poi hanno spostato l’attenzione in quell’area ma senza assumere altri vigili per continuare a presidiare in maniera costante il resto della zona antica. – spiega Fabrizio a Telebari – E mentre le pattuglie, tante, sono ferme in quella zona di Bari per controllare che sia applicata l’ordinanza e per fare multe mentre sul corso zero pattuglie”. Il problema, quindi, è proprio questo: se tutte le attenzioni sono concentrate in un punto della città, mancano i controlli in altre zone: “Non vedo una pattuglia da una vita ma per fare multe. Una città che vuole fare un passo avanti nel turismo si trova poi a mancare in aspetti fondamentali. Perché in realtà un turista ha paura a girare di notte e inoltre non ha nulla da fare”.





