Zuffa radiofonica sull’autonomia differenziata fra il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, e quello della Puglia, Michele Emiliano. Intervistati da Radio 24, dal Festival delle Regioni in svolgimento a Bari, i due governatori si sono trovati d’accordo su temi come i flussi migratori e Pnrr. Non però sull’autonomia. Michele Emiliano ha sottolineato il “differenziale infrastrutturale” che si è creato con gli investimenti nel Nord. “Se si vuole fare un meccanismo competitivo fra regioni – ha aggiunto – bisogna metterle tutte nelle stesse condizioni. Quindi i livelli essenziali delle prestazioni e le infrastrutture vanno pareggiate”.
“Il discorso delle infrastrutture può essere vero, ma non c’entra niente con l’autonomia che è una delega amministrativa” gli ha replicato Fontana. “Eh no, perché se tu metti sullo stesso piano uno che corre con le scarpe e uno senza scarpe la differenza è notevole” ha proseguito il governatore della Puglia. “Ma secondo te senza l’autonomia il problema si risolve? Non cambia niente. Le scarpe non le hai neanche se non c’è l’autonomia” ha proseguito nella metafora Fontana. “Con l’autonomia tu hai in mano il bilancio dello Stato” ha insistito Emiliano. “No, ho in mano – ha ribattuto il governatore lombardo – i soldi che ricevo oggi”.
Secondo Fontana, infatti, si tratta di utilizzare i fondi “in modo più efficiente”. Nel caso della formazione, ad esempio, ha spiegato che quella “regionale costa 4.200 euro, quella statale 7.200 e quindi con gli stessi soldi noi possiamo formare più persone”. E “se il Sud vuole cristallizzare la situazione che c’è, non chiede l’autonomia e per lui non cambia niente”. Opinione non condivisa da Emiliano, convinto che “la grande Lombardia si porterà a casa grazie alla sua forza economica e al numero di persone che abitano nella Regione una grande parte del bilancio dello Stato”.




