“Basta con l’impunità, la complicità e l’inazione. Cessate il fuoco a Gaza, in Medio Oriente, in Ucraina e in tutti i conflitti armati nel mondo”. Centinaia di persone, con in volto la speranza e nella voce il canto per la libertà, hanno sfilato in un corteo colorato per le vie del centro di Bari, partito da piazza Massari e terminato in piazza della Libertà: tutti uniti per la pace e per la democrazia.
Tantissime le sigle sindacali – prima tra tutte la CGIL – i partiti, le associazioni nazionali e regionali che hanno partecipato all’evento. Tutta gente arrivata nel capoluogo pugliese con ogni mezzo di trasporto per marciare in nome della risoluzione nonviolenta delle guerre, lanciando un segnale al Governo e invitandolo a una politica estera di cooperazione e sicurezza comune.
Bari è una delle sette grandi città italiane – insieme a Cagliari, Firenze, Milano, Palermo, Roma e Torino – in cui è stata convocata nella giornata del 26 ottobre, la mobilitazione, indetta dalla Rete Italiana Pace e Disarmo. Presenti al corteo, tra gli altri, delegazioni della Cgil, dell’ANPI, della Rete studenti e del Comitato per la Pace di Matera.




