E’ cominciata nel centro per richiedenti asilo di Palese e prosegue in corteo fino al Comune, la protesta di alcuni migranti del Cara di Bari per le condizioni di vita nel centro di accoglienza. Ad innescare i disordini ieri sera sarebbe stata la notizia della morte (in ospedale) di un migrante, da domenica ricoverato dopo aver tentato il suicidio e che, secondo i migranti, non avrebbe ricevuto cure adeguate. Per questo alcuni ospiti del centro, in segno di protesta, secondo quanto riporta Ansa avrebbero distrutto alcune suppellettili del Cara e messo in atto un’accesa protesta. Sul posto sono intervenuti numerosi uomini delle forze dell’ordine che hanno riportato l’ordine nella struttura in cui sono ospitati anche alcuni dei migranti inizialmente portati nel centro di detenzione temporanea in Albania e poi ricondotti in Italia dopo l’intervento della magistratura italiana.
Numerose le segnalazioni giunte in redazione da ragazzi residenti nel Cara, che con tutti i presenti in struttura hanno iniziato una protesta che prosegue anche questa mattina. “L’assistenza sanitaria è inadeguata e molto trascurata – spiegano i richiedenti asilo ospiti nella struttura a Telebari – Persiste l’impossibilità di registrare la residenza, in attesa di permesso di soggiorno o di rinnovo e senza registrazione non si può accedere al Sistema Sanitario Nazionale, un contratto di lavoro e l’iscrizione a scuola”. Critiche anche all’approccio italiano al tema dell’accoglienza dei migranti, ritenuto ancora fortemente “discriminatorio”.
IL CORTEO DA PALESE AL CENTRO DI BARI
Sono arrivati in corteo in piazza Libertà e stanno protestando dinanzi alla sede della Prefettura di Bari i migranti ospitati nel Cara di Palese, che questa mattina hanno lasciato il centro per richiedenti asilo e marciato verso la città per chiedere un miglioramento delle condizioni di vita all’interno del centro di accoglienza. Sul posto ci sono gli agenti della questura che stanno controllando la protesta: al momento non si registrerebbero disagi o tensioni. È stata ricevuta in prefettura a Bari una delegazione dei migranti del Cara che questa mattina sono sfilati in corteo per chiedere migliori condizioni di vita nel Centro richiedenti asilo. Una protesta cominciata la scorsa notte dopo la notizia della morte, in ospedale, di un ospite del Cara che aveva tentato il suicidio e, secondo i migranti, non avrebbe ricevuto cure adeguate. Solidaria e Sportello di autodifesa sindacale stanno seguendo le proteste dei migranti che, evidenziano le associazioni, denunciano “maltrattamenti, condizioni di vita disumane, vivendo e dormendo stipati nei cointaner”.







