Si sono finti Carabinieri e gli hanno sottratto l’auto. No, non è una goliardata di pessimo gusto, ma l’incubo vissuto da un 28enne di Giovinazzo nella notte di domenica 10 novembre. Il fatto è stato reso noto solo da poche ore ed ha dell’incredibile. L’uomo era al volante della sua automobile, una Mercedes Classe A, e stava percorrendo intorno all’1.30 di notte la complanare della strada statale 16 bis che porta in via Poli, a Molfetta. Gli si è affiancata un’altra auto che – secondo la ricostruzione fornita ai Carabinieri – aveva un lampeggiante blu sul tettuccio. Il 28enne ha quindi accostato convinto che si trattasse di una pattuglia notturna in borghese.
Ma in pochissimi istanti l’auto del malcapitato sarebbe stata circondata da tre o forse quattro uomini incappucciati che gli avrebbero chiesto danaro. Al suo rifiuto, uno dei malviventi gli avrebbe sottratto le chiavi del mezzo e l’automobilista sarebbe stato percosso ripetutamente, come racconta anche un testimone oculare sopraggiunto nel frattempo con la sua vettura. I banditi, dopo aver malmenato il 28enne giovinazzese, sono quindi fuggiti con la sua auto, facendo rapidamente perdere le loro tracce. All’arrivo dei “veri” Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, l’uomo è apparso sotto shock e dolorante, lasciato per strada.
Il mezzo rubato, ed è questo un altro fatto assai strano, è stato tuttavia ritrovato qualche ora più tardi, integro, senza che nulla fosse stato sottratto al suo interno e chiuso a chiave. Non era dunque il furto dell’auto l’obiettivo dei malviventi e su questo si stanno concentrando le indagini della Compagnia di Molfetta, da alcuni giorni al setaccio delle telecamere di videosorveglianza della zona per cogliere particolari che possano dare una svolta alle indagini e dare un volto ai loro falsi colleghi.





