Un intervento innovativo di microchirurgia linfatica su un giovane di 24 anni è stato eseguito al Policlinico di Bari. Il ragazzo era affetto, si legge in una nota, “da linfedema primitivo agli arti inferiori”. Il paziente con un edema in rapido aggravamento, ovvero con un gonfiore causato dall’accumulo di grandi quantità di liquido linfatico nei tessuti, non riusciva più a svolgere le attività quotidiane. Il gonfiore localizzato nelle gambe, infatti, rendeva difficoltosa “la deambulazione, provocava episodi frequenti di infezione e linfangite e impediva perfino di indossare abiti adeguati”.
Il caso è stato discusso da un team multidisciplinare composto da chirurghi, anestesisti, fisiatri ed è stato pianificato un intervento chirurgico con una tecnica microchirurgica avanzata, già eseguita per la prima volta a Bari nel 2017 dal prof. Michele Maruccia. L’intervento, viene evidenziato, ha visto il trapianto “di lembo linfonodale, un tessuto contenente linfonodi, prelevato per via laparoscopica dell’addome dello stesso paziente”. La particolarità del caso è stata quella di dividere la porzione di tessuto ottenuta in quattro parti in maniera tale da eseguire quattro trapianti di lembi linfatici, due per ogni arto.
L’operazione è stata eseguita dal professor Michele Maruccia, affiancato dalla dottoressa Rossella Elia e dal dottor Paolo Marannino, in team multidisciplinare con l’equipe della chirurgia generale Marinaccio diretta dalla professoressa Angela Pezzolla e con il contributo del dottor Carlo Mitolo. “La multidisciplinarietà e l’elevata specializzazione rendono il Policlinico di Bari un punto di riferimento per il trattamento del linfedema. I nostri professionisti – riferisce il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce – oltre a trattare questa patologia con interventi innovativi, contribuiscono con pubblicazioni scientifiche di rilievo a migliorare le conoscenze in questo campo”.





