Il Comune di Bari ha presentato il “Decalogo del Codice Rosso”, un manifesto dedicato alla prevenzione e al contrasto alla violenza di genere promosso da un gruppo di lavoro che comprende l’associazione Gens Nova, l’Associazione Italiana Donne Medico – AIDM Bari, “Agapanto” Gruppo donne medico OMCeO Bari e il Centro Italiano Femminile Bari. Un documento pensato per sostenere le donne vittime di violenza di genere che sarà diffuso gratuitamente in luoghi come studi medici, strutture ospedaliere, scuole e parrocchie ed esplicita, nei punti che lo compongono, gli strumenti fondamentali e le tutele previste dalla legge e alcune importanti regole a supporto dell’azione delle donne nel far valere i propri diritti.
Sono oltre 110 i femminicidi in un anno, di cui almeno 7 solo in puglia. I dati sono allarmanti, ma costanti da ormai 10 anni: il 50% degli omicidi, colpiscono soprattutto le donne. E le denunce all’anno per reati di violenza di genere superano le 1500. “È una patologia sociale, prima ancora che un fenomeno criminale”, così lo definisce il procuratore Angelillis. A una settimana esatta dalla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, le iniziative di sensibilizzazione entrano già nelle scuole, partendo da un seminario organizzato al liceo Fermi di Bari alla presenza di oltre 350 studenti del quarto anno.
I PUNTI SUL MANIFESTO
1) NON SEI SOLA! Non avere paura di chiedere aiuto al:
· 1522 numero unico anti-violenza
· 112 numero unico di Pronto Intervento
· 340 5600875 Associazione Gens Nova OdV
Oppure puoi recarti personalmente in qualsiasi Caserma o Comando delle Forze dell’Ordine che hanno l’obbligo di ricevere la tua denuncia
2) La violenza punita per Legge è:
. Aggressione fisica; offesa verbale; minacce; atti persecutori (stalking); violenze sessuali e le molestie; diffusione di foto e/o video a contenuto pornografico, senza il tuo consenso
3) La violenza va sempre denunciata al primo posto di Polizia entro un anno dal fatto, per la violenza sessuale subita da maggiorenni, entro 6 mesi per stalking e maltrattamenti e entro 3 mesi in tutti gli altri casi. In caso di aggressione fisica vai in ospedale per il referto.
4) Non esistono limiti di tempo per denunciare la violenza commessa a danno di chi si trova in stato di incapacità e/o particolare vulnerabilità
5) Hai diritto, se denunci, alla difesa legale gratuita qualunque sia il tuo reddito
6) La Magistratura per legge deve intervenire in tempi brevissimi
7) Nei casi più gravi, tu e i tuoi figli, potete essere ospitati in strutture protette
8) La legge ti può aiutare anche economicamente
9) Ricordati che se eri sola quando hai subìto violenza, la tua parola è sempre valida se risponde a verità. Non rischi la calunnia
10)Dopo un litigio o l’ interruzione di una relazione, evita incontri da sola con chi ti ha già aggredita verbalmente e/o fisicamente. La persona violenta difficilmente cambia il suo atteggiamento. Devi denunciare!




