Si chiama “sala circolazione Bari” ed è il cervellone che controlla h24 la circolazione ferroviaria di Rfi tra Puglia, Basilicata e Molise. Dotato di uno dei più avanzati sistemi di gestione integrata della circolazione e diagnostica in campo ferroviario: da qui vengono gestiti 480 treni, treni merci e passeggeri che viaggiano su 970 chilometri di linea ferroviaria. Venti operatori suddivisi tra 20 tratte si occupano di monitoraggio e controllo dei treni grazie a un sistema di tracciamento che dialoga costantemente con i binari. Informazioni che in tempo reale vengono visualizzate sui monitor: le linee azzurre rappresentano i binari, le icone verdi le stazioni, i rettangoli rossi i convogli. Eventuali problemi e anomalie vengono gestiti dal coordinatore di movimento.
Dalla sala vengono gestiti anche gli annunci al pubblico, non solo i messaggi sonori ma anche quelli che leggiamo sui tabelloni di arrivi e partenze, con interventi di avviso della clientela in caso di ritardi. Eventuali alert in caso di anomalie vengono immediatamente presi in carico, come ad esempio la presenza di persone sui binari, episodi che in passato si verificavano con maggiore frequenza sulla tratta verso Palese, spesso utilizzata dagli ospiti del Cara per rientrare nel centro. Attraversamenti che interferiscono con la puntualità dei treni, che vengono rallentati o soppressi per ragioni di sicurezza. Ora il fenomeno è più contenuto grazie all’innalzamento delle barriere per inibire l’ingresso sui binari. Dalla centrale di Lamasinta viene gestita anche la Sala Blu per supportare persone con mobilità ridotta.






