I segnali di una convivenza difficile tra migranti e residenti si erano avuti per tutto l’autunno, in concomitanza con l’avvio della stagione olivicola, ma nessuno a Terlizzi, popoloso centro del Nord Barese, avrebbe mai pensato si arrivasse a tanto. Questa mattina all’alba è infatti scattato un blitz interforze che ha coinvolto uomini e donne della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco e del personale sanitario. Obiettivo l’ex Laterificio Pugliese, appartenuto alla famiglia Scianatico, oggi sotto curatela fallimentare, divenuto rifugio per migranti stagionali e per sbandati di ogni nazionalità. Un “non luogo” per eccellenza, dove decine di uomini trovano ricovero non solo in inverno, ma durante tutto l’arco dell’anno, in condizioni igienico-sanitarie da far rabbrividire.
In quell’area e nel centro del paese da settimane molti cittadini residenti denunciavano continue risse, schiamazzi notturni, persone ubriache o in stato di evidente alterazione che importunavano i malcapitati passanti. Una situazione al limite che era stata portata all’attenzione del Prefetto di Bari, Francesco Russo già da alcune settimane, con il sindaco Michelangelo De Chirico schiacciato tra l’incudine di una destra all’opposizione che chiedeva sicurezza per i terlizzesi ed il martello di una sinistra proiettata verso politiche di accoglienza tout court. Dell’operazione di questa mattina non ci sono ancora i risultati definitivi, che saranno resi noti nelle prossime settimane, ma appare evidente come l’ex Laterificio Pugliese di Terlizzi sia solo la punta dell’iceberg ed emblema di un’accoglienza che stenta ad essere reale opportunità di una vita migliore per tante persone.
E se da una parte Fratelli d’Italia plaude all’iniziativa della Questura e dei Comandi Provinciali di Arma dei Carabinieri e Fiamme Gialle, chiedendosi anche chi abbia avvisato alcuni clandestini dell’imminente operazione, facendoli in parte andare via prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, dall’altra i movimenti politici di sinistra e le organizzazioni del terzo settore (laiche e cattoliche) dichiarano a gran voce il loro dissenso circa uno spiegamento così massiccio di forze e chiedono di assicurare tutti i diritti ai migranti coinvolti.
Resta l’interrogativo di fondo: siamo capaci di dare una vita dignitosa a quanti giungono nel nostro Paese per i più svariati motivi? Chi ha interesse a sfruttare lo status quo e ad usare queste persone a nero nelle campagne? Persone che dormono in immobili diroccati, al freddo, sono persone a cui è stata tolta da tempo la dignità. Il sistema della presunta accoglienza in Italia – è fatto noto – è in enorme difficoltà ed annaspa, così come azioni muscolari dello Stato, a parte qualche titolo sui giornali, non sembrano essere la soluzione al problema. Si finisce così per guardare il dito e non la luna.





