Cercasi soluzioni per tornare a vivere la vita notturna a Bari. In città si torna a parlare di “malamovida”, ma questa volta a prendere la parola sono gli studenti universitari con un’assemblea pubblica che in alcuni momenti ha preso le fattezze di un consiglio comunale: da un lato c’è il sindaco Vito Leccese, insieme all’assessore Pietro Petruzzelli, dall’altro i ragazzi con le loro idee.
L’incontro si è tenuto a pochi passi dal Piccolo Bar, il cuore pulsante della movida del quartiere Umbertino, in un primo momento chiuso dopo che il questore di Bari aveva indicato l’attività come un luogo di “rissa” e “spaccio”. Poi il ricorso al Tar e la vittoria del locale di via Cognetti.
“Serve creare un nuovo modello di socialità e di aggregazione”, spiegano i ragazzi. Tutte le proposte sono state trascritte in un “manifesto” affinché possa dare voce ad un’intera generazione che vorrebbe soltanto trovare il proprio spazio in una città – a detta loro – che sta invecchiando precocemente.




