Ha salvato nove cuccioli di topo da morte certa, e con un appello sui social ha chiesto che qualcuno se ne occupasse. Gabriella Copertino ha trovato gli animali a Bari, in una vecchia struttura destinata allo smantellamento: “Stavano per essere uccisi perché sono semplicemente dei topi schifosi – ha scritto in un post – ma io non riesco a vedere altro che neonati”.
Li ha portati con sé, dopo essersi accertata che la loro madre non poteva più nutrirli: “Ho aspettato invano che la mamma tornasse a prenderli, ma non è stato quello che è successo perché la mamma poco prima era stata scacciata a sassate”. Una volta con i nove piccoli topi in casa, la ragazza non sapeva che fare: “Io non ho possibilità di allattarli e non ho nemmeno esperienza né la capacità di poterli accudire senza danneggiarli”. In pochi giorni, il suo appello disperato è stato raccolto. E per i cuccioli di topo è arrivato il lieto fine: sono stati presi in consegna da Parco Paradiso, una realtà di Mola di Bari che si occupa proprio del recupero di animali. Che, sempre utilizzando i social, ha voluto precisare: “I topi sono animali che nascono già con una spada sul collo fatta di ribrezzo e pregiudizio, con una vita costellata da avvelenamenti e crudeltà – recita il post – Sono gli ultimi degli ultimi, quelli per cui il 90 per cento degli esseri umani non ha pietà”.
Tenendo fede alla filosofia del posto, Parco Paradiso ha voluto dar loro una possibilità: “Non so se sopravviveranno tutti, o se non ne sopravviverà neanche uno. Sono davvero microscopici, ma Parco Paradiso nasce per questo: abbattere le differenze che facciamo fra specie attraverso la loro conoscenza, attraverso il cuore, attraverso il mettere in discussione vecchie convinzioni”. “Forza topini di mamma – è la conclusione del messaggio – dimostriamo a tutti che siete degni di vivere!”.







