È attraverso i filmati e i 38 pannelli espositivi, corredati da materiale documentaristico originario, raccolti nella mostra “1938-1945”. La persecuzione degli ebrei in Italia. Documenti per una storia, che il pubblico potrà ripercorrere e rivivere alcuni degli eventi della realtà locale dell’epoca. La mostra, inaugurata oggi e aperta fino al 6 febbraio, è ospitata nelle sale del Castello di Svevo di Bari ed è stata allestita In occasione dell’ottantesimo anniversario della liberazione di Auschwitz. L’evento, Organizzato dalla Direzione Centrale degli Affari dei Culti del Ministero dell’Interno e dalla Prefettura di Bari, con la collaborazione del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, rientra nel contesto delle iniziative di livello nazionale che il Ministero dell’Interno ha inteso realizzare nell’ambito del Comitato di coordinamento per le celebrazioni del giorno della memoria.
La scelta della Città di Bari come sede per l’allestimento, è legata all’importante ruolo svolto dalla Puglia, immediatamente dopo la liberazione dei perseguitati ebrei dai campi di concentramento, quale luogo di accoglienza e di temporanea permanenza dei profughi, prima che gli stessi fossero condotti nei territori dove avrebbero ricominciato una nuova vita. È, dunque, un messaggio di speranza e rinascita dagli orrori della guerra quello che la mostra intende lasciare ai visitatori, i quali, oltre a documenti tratti dagli archivi nazionali, potranno visionare documentazione storica, messa a disposizione dall’Archivio di Stato di Bari, dalla Soprintendenza di Bari e dall’IPSAIC. La mostra sarà completata da iniziative di formazione , giornate di studio indirizzate a studenti ed eventi culturali collaterali, tra cui concerti a cura del Conservatorio di Bari.






