È morto a 75 anni il professore Vito Nicola Savino, pilastro della comunità scientifica e agricola della Puglia. È stato un punto di riferimento per la regione, nonché preside della facoltà di Agraria dell’Università degli studi di Bari. Savino ha dedicato l’intera carriera allo studio delle malattie delle piante, con particolare attenzione alle colture arboree. È stato professore ordinario di Patologia vegetale all’ateneo barese, e ha guidato un team di ricerca sugli agenti patogeni invasivi e dannosi per le colture legnose.
È stato anche direttore del centro di ricerca, sperimentazione e formazione in agricoltura “Basile Caramia” di Locorotondo, e fondamentale anche il suo ruolo come presidente della Fondazione Its agroalimentare Puglia. Fra i suoi contributi scientifici principali, la partecipazione al progetto Biosavex, attraverso il quale è stata accertata la resistenza della varietà di olivo da mensa Sant’Agostino al batterio Xylella fastidiosa pauca. E proprio contro l’epidemia provocata sugli alberi di ulivo dalla Xylella, Vito Nicola Savino ha lottato tanto: nel dicembre 2020, su impulso dell’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, ha fatto parte del comitato tecnico scientifico per le attività di contrasto alla Xylella, composto da cinque esperti convocati a titolo gratuito a sostegno dell’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia.
“Esprimo il mio personale cordoglio e di tutto il mondo agricolo che ho l’onore di rappresentare – dice adesso l’assessore Pentassuglia, ricordando Savino – Per intere generazioni di agronomi ha rappresentato un punto di riferimento per la sua capacità di raccontare il valore della ricerca in agricoltura. Nel suo lavoro non ha mai mancato di dare un contributo fattivo ai processi di innovazione colturale, senza mai dimenticare l’importanza della salvaguardia del germoplasma e delle cultivar autoctone dei nostri territori, con uno sguardo sempre attento alla formazione delle giovani generazioni di tecnici nel settore agroalimentare”.
I saluti a Vito Nicola Savino arrivano da numerose associazioni e rimbalzano sui social. Lo ricordano il sindaco di Locorotondo, Antonio Bufano – “figura di straordinario valore umano e professionale, ha lasciato un segno indelebile nella nostra comunità” – come il Comune di Otranto – “è stato per i nostri agricoltori un punto di riferimento” – il “Basile Caramia” da lui fondato e la Fondazione “Ettore Pomarici Santomasi” di Gravina in Puglia. “Ci lascia un grande professionista del mondo agricolo, non solo pugliese – conclude l’assessore Pentassuglia – Ha dato un contributo sostanziale alla tutela della biodiversità pugliese, con progetti e idee che sarà importante continuare a far vivere”.







