Tre pagine di documento, poche righe per elencare i provvedimenti adottati a seguito dell’accesso ispettivo. Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, i lavori della Commissione hanno finalmente un esito, messo nero su bianco dalla Prefettura di Bari. Dall’indagine partita a seguito dell’operazione giudiziaria Codice Interno nel febbraio 2024, come ampiamente anticipato, non sono emersi elementi di condizionamento degli organi elettivi del comune di Bari, che avrebbero potuto determinare lo scioglimento del consiglio comunale.
In particolare non sono state ravvisate alterazioni del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi, compromissioni del buon andamento e dell’imparzialità dell’amministrazione comunale o pregiudizi per la sicurezza pubblica. Collegamenti con la criminalità organizzata sono stati, invece, ravvisati nelle società in house e tra taluni agenti della polizia locale. Nel documento si parla di “carenza di controlli effettuati dalla dirigenza comunale sulle società partecipate Amtab, Multiservizi e Amiu”. Un sistema distorsivo delle procedure assunzionali che ha consentito la stabilizzazione di soggetti controindicati.
Se Amtab è già sottoposta, come misura di prevenzione, all’amministrazione giudiziaria, i provvedimenti che interesseranno le altre aziende risultano comunque di natura molto più ‘light’ rispetto a quanto immaginato. Nei confronti di Amiu Puglia il Prefetto adotterà la misura della prevenzione collaborativa, con un maggiore controllo nel conferimento di incarichi professionali e altre operazioni di gestione. Un tutoraggio che sarà garantito da una terna di esperti di nomina prefettizia. Per Multiservizi, dove l’amministrazione comunale ha già licenziato i dipendenti ‘controindicati’, sarà disposta una misura meno invasiva per garantire un puntuale controllo sull’attività.
Il Prefetto, poi, potrà disporre specifici interventi all’amministrazione comunale per adeguare regolamenti, riorganizzare le ispezioni interne e predisporre nuove linee guida. Inoltre, il Ministero dell’interno adotterà un provvedimento di sospensione dal servizio per tre mesi di un agente di polizia locale, e di revoca della qualifica di agente di pubblica sicurezza con il ritiro dell’arma di servizio.





