“La gara di Rimini fu qualcosa di magico. Lo stadio era tutto barese”. Queste le parole di Gigi De Rosa, protagonista di quella famosa trasferta del ‘Bari dei baresi’. “Provai un pallonetto dal limite dell’area e la palla andò in rete — continua De Rosa — Con una maglia che non ci toglievamo più dalle trasferte. Una grande emozione al gol, ancora oggi sento il boato dei tifosi. Quella vittoria ci confermò nei quartieri alti. Peccato per il verdetto a fine campionato, fu una brutta botta. Avremmo meritato in pieno la serie A”. Ci sono partite che hanno fatto storia, che restano indelebili nella mente della tifoseria: esattamente 43 anni fa, nel giorno di San Valentino del 1982, il Bari era di scena a Rimini, per la 21esima giornata di quella che sarebbe diventata la stagione più bella della storia dei ‘galletti’.
I biancorossi di Catuzzi, pioniere della zona totale, incantavano l’Italia con il loro gioco spumeggiante e navigavano in alta classifica. La tifoseria, galvanizzata da un Bari inarrestabile che proveniva da tre vittorie consecutive, partì in massa da Bari e, una volta arrivata in Romagna, si rese conto che i baresi erano più di 6mila. Troppo forte l’amore per i propri colori, che li ha spinti a macinare chilometri nel giorno degli innamorati, magari lasciando la dolce metà a casa. Freddo il clima riminese, con una leggera nebbia. Il ‘Romeo Neri’ di Rimini era tinto di biancorosso, non quello di casa, ma tutto di stampo barese, e per il Bari sembrava di giocare al ‘Della Vittoria’. Per rendere maggiormente l’idea dell’atmosfera che si respirava, qualche calciatore disse che, durante il riscaldamento pre-partita, udiva il dialetto barese provenire dagli spalti. Incredibile.
Veniamo alla cronaca della gara: il Bari è in maglia giallonera (ritenuta una delle maglie più belle della storia del club), considerata fortunata visti i buoni risultati ottenuti in trasferta contro Sampdoria e Sambenedettese, e schiera davanti la coppia offensiva De Rosa-Iorio. I baresi partono forte e confermano il momento magico: velocità, pressing alto, fraseggi rapidi. Giocano a memoria, tanto che le triangolazioni in velocità gli permettono di giungere sempre presso la porta riminese, e al 19′ vanno in vantaggio con una gran bella rete di Gigi De Rosa, che batte il portiere con un pallonetto di prima dal limite dell’area. Lo stadio esplode in un delirio biancorosso e il giovane attaccante barese, col braccio alzato in segno di vittoria, esulta verso i tifosi più caldi, sistemati nel settore proprio dietro la porta trafitta. Il Rimini, frastornato dal ritmo dei baresi, non trova l’arma per controbattere e si rassegna. La gara scorre sino all’89’, quando Bagnato, imbeccato da Maio, infila da solo il portiere Martini in uscita disperata. Rimini-Bari 0-2. Tripudio biancorosso al fischio finale, e in tribuna il presidente Antonio Matarrese non sta più nella pelle. Si abbracciano tutti, consapevoli di essere inarrestabili. Quella di Rimini, oltre a essere una delle vittorie esterne più belle dei biancorossi, è ricordata come la trasferta più seguita dalla tifoseria barese. E il ‘Bari dei baresi’ entrò nella storia.
RIMINI: Martini, Mansi, Baldoni, Ceramicola, Merli, Parlanti, Saltutti (55′ Corvasce), Mazzoni, Bilardi, Negrisolo (55′ Sartori), Traini. All. Bruno
BARI: Fantini, Frappampina, Armenise, Loseto, Caricola, De Trizio, Bagnato, Acerbis (88′ Bitetto), Iorio, Maio, De Rosa (86′ Ronzani).
Arbitro: Magni.
Reti: 19′ De Rosa, 89′ Bagnato.





