“In questo momento non siamo nelle condizioni di sapere se i tre civici (gli edifici circostanti alla palazzina crollata, ndr) siano pericolanti o meno, lo sapremo nelle prossime ore e al termine delle attività di soccorso. È fisiologico che l’edilizia novecentesca o ottocentesca possa avere dei problemi, ma questo non è collegato a quello che è successo. Quello che è successo è che il palazzo è crollato dopo l’inizio dei lavori di ristrutturazione, il che fa pensare che questi lavori non siano stati fatti a regola d’arte. Ma questo lo vedranno i tecnici. C’è un nesso di causalità da verificare”. Così il direttore generale del Comune di Bari, Davide Pellegrino, relativamente al crollo della palazzina in via De Amicis, al quartiere Carrassi.
“Da un punto di vista amministrativo – prosegue Pellegrino – la pratica è stata fatta regolarmente”. L’ordinanza del 24 febbraio 2024 “dava 7 giorni di tempo per puntellare e mettere sicurezza” la palazzina, “il 29 febbraio era stato accertato che il palazzo era stato puntellato, recintato ed era stato inibito l’accesso alle persone”. Pellegrino ha anche riferito che ci sarebbero state “frizioni, non sappiamo se tra i condomini o tra il condominio e le ditte che avrebbero dovuto fare i lavori”.
“Nel corso del 2024 sono state circa 200 le pratiche esaminate dai tecnici comunali del settore Edilizia pericolante – si legge poi in una nota diffusa da Palazzo di Città -. La stragrande maggioranza trae origine dalle più disparate segnalazioni (allagamenti, distacchi di intonaco, fessurazioni, rottura di grate su marciapiedi, ecc.). Ad esito delle verifiche effettuate nel 2024, solo una pratica, quella relativa alla palazzina di via De Amicis, ha determinato l’emissione di una ordinanza contingibile e urgente di sgombero firmata il 24 febbraio dell’anno scorso. In questo caso, come in quelli analoghi, il Comune dichiara l’immobile inagibile, diffida i proprietari allo sgombero e gli intima di mettere in sicurezza l’edificio entro un termine brevissimo”.





