Un episodio inquietante scuote la comunità di Bitonto: negli ultimi mesi, diversi gatti sono stati rinvenuti morti in un quartiere della città. A denunciare la situazione è l’associazione animalista “Qua la zampa heart”, che da tempo si occupa della tutela degli animali randagi sul territorio.
Secondo quanto riferito dai volontari, si sospetta che i felini siano stati vittime di maltrattamenti e, in alcuni casi, addirittura di violenza diretta. “In autunno – raccontano – siamo riusciti a salvare solo un gattino, ma non sappiamo quale sia stata la sorte dei suoi fratelli. Di certo, nel corso del tempo, ci sono state altre cucciolate mai più ritrovate.”
Uno degli episodi più sconvolgenti riguarda un gattino che, secondo alcuni testimoni, sarebbe stato catturato e chiuso in un sacchetto, tra le urla disperate dell’animale. Un altro gatto è stato trovato senza vita dietro una statua religiosa del quartiere, mentre l’ultimo caso, avvenuto domenica scorsa, riguarda una femmina adulta che, secondo i volontari, sarebbe stata avvelenata poiché trovata priva di vita, con evidenti tracce di bava alla bocca, ma senza segni visibili di traumi o investimenti.
L’associazione, nel tentativo di proteggere i randagi della zona, aveva affisso volantini in cui si avvisava che la colonia era monitorata e che eventuali maltrattamenti sarebbero stati denunciati. Tuttavia, anche questi avvisi sono stati rimossi. “C’è una forte ostilità nei confronti dei gatti e anche nei nostri confronti – riferiscono i volontari – ed è difficile operare in un clima del genere.”







