Il quadrilatero è sotto stretta sorveglianza delle forze dell’ordine, 24 ore su 24, ed è sotto sequestro penale: nella zona di via De Amicis – interessata dal crollo della palazzina, avvenuto nel pomeriggio del 5 marzo – possono passare solo i residenti. Intanto gli inquilini dello stabile della vicina via Pinto, al civico 22, hanno avuto modo di far rientro a casa: sono 12 persone, ma se interpellate al citofono chiedono che venga rispettata la loro privacy. “Vi prego, basta”, è quello che ripetono dalle loro abitazioni. Nelle prossime ore la Procura di Bari deciderà le azioni da intraprendere, non solo per rimuovere le macerie, ma anche per eliminare i pezzi di fabbricato pericolanti, più ad alto rischio per le palazzine confinanti. Prima di allora, i residenti delle due palazzine fatte evacuare in via De Robertis e al civico 6 di via Pinto non potranno fare rientro nelle proprie case. L’assessorato al Welfare sta cercando una sistemazione per gli oltre 20 soggetti che hanno trovato accoglienza nell’hotel Sheraton.




