Due palazzine abbandonate un tempo collegate alla ferrovia: la vecchia casa del custode e la biglietteria. Tornano oggi alla comunità con una nuova funzione e l’obiettivo di fornire un supporto sociale alla cittadinanza. Diventeranno una velostazione e delle abitazioni per persone con disabilità o in condizioni di fragilità sociale. il sindaco di Noicattaro Raimondo Innamorato ha presentato l’avviso per il progetto pilota “In – House Abitare Inclusivo” finalizzato a favorire l’autodeterminazione attraverso esperienze di coabitazione.
Le palazzine ex FSE, oggi proprietà del Comune di Noicattaro, sono state ristrutturate con fondi regionali POR PUGLIA 2014-2020 Asse XII “Sviluppo urbano sostenibile” – Azione 12.1 “Rigenerazione urbana sostenibile”, progetto destinatario di due finanziamenti per un totale di 50mila euro finalizzato a realizzare esperienze di coabitazione e condomini solidali. I quattro alloggi di proprietà comunale accoglieranno otto beneficiari che potranno svolgere una vita indipendente contando sull’aiuto reciproco degli altri coabitanti.
L’avviso pubblico è destinato a soggetti, residenti nel Comune di Noicattaro, di età compresa tra i 18 ed i 60 anni e con una disabilità certificata dall’apposita Commissione Invalidi, che permetta loro di svolgere una vita autonoma, senza la necessità di assistenza nello svolgimento delle attività quotidiane. I beneficiari saranno seguiti da operatori professionali che li accompagneranno in un percorso volto all’inserimento lavorativo, proprio all’interno della velostazione e del forno sociale nel centro storico del paese. Il Sindaco Innamorato e la consigliera regionale Rosa Barone, che da assessore al welfare si fece promotrice dell’iniziativa, hanno spiegato lo spirito col quale è stata pensata.




