Non ci resta che…leggere”. Sicuramente se gli scrittori Garcilaso el Inca de la Vega, Miguel de Cervantes e William Shakespeare fossero ancora in vita farebbero mestamente spallucce ascoltando questa affermazione, confidando perlomeno in un presente di sporadici lettori. I dati parlano chiaro e delineano un peggioramento della qualità e della quantità di libri letti negli ultimi tempi in Italia. Nel 2025 è emerso un calo della percentuale di lettori, con il 56% dei cittadini che leggono libri, rispetto al 65% del 2019 (Osservatorio Associazione Italiana Editori). Statistiche che suonano ancora più da brividi oggi, 23 aprile, nella Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, istituita dall’UNESCO nel 1995, per ricordare la coincidente scomparsa nel 1616 delle tre grandi figure della letteratura universale lo spagnolo de Cervantes, il britannico Shakespeare e il peruviano de la Vega. Anche i sondaggi per le vie del capoluogo pugliese dimostrano come vi sia una scarsissima propensione alla lettura e all’acquisto dei libri, spesso dovuta alla mancanza di tempo libero e alla fruizione di testi online, tramite le grandi piattaforme di e-commerce.




