“È stato per me difficilissimo. Perché le false accuse sono un qualcosa durissimo da digerire. Ho trovato il supporto della mia famiglia fondamentale. Ho deciso di rimanere in Italia in questi anni per recuperare la mia dignità, anche quella professionale”. Lo ha dichiarato il regista e premio Oscar Paul Haggis a Bari a margine della conferenza stampa convocata dopo che la gip del tribunale di Brindisi ha archiviato l’inchiesta nei suoi confronti per violenza sessuale aggravata e lesioni. “Ho trovato il supporto dei miei legali, che sono riusciti a far emergere la verità. Il mio sentimento è quello di riconoscenza assoluta, nonostante sono stati tre anni davvero difficili”. In conferenza stampa Haggis era insieme ai suoi legali Michele Laforgia e Daniele Romeo.
“Sono state fatte delle previsioni da parte di chi ha denunciato Paul Haggis ed erano previsioni di guadagno. Lo si trova scritto negli atti, quindi sto dicendo una cosa già nota. Senza voler giudicare nessuno siamo noi che siamo giudicati – ha detto l’avvocato Laforgia -. È del tutto evidente che quando si accusa un uomo pubblico che ha una posizione così importante bisogna sempre pensare anche alla possibilità che le accuse siano false”.
“Paul è stato vittima di un clamoroso errore giudiziario, con un referto totalmente negativo e letto come positivo. È acclarato – ha aggiunto – che quell’arresto non andava fatto. Noi diamo atto alla magistratura di aver fatto tutto il suo dovere in questo caso e di aver accertato che era un errore giudiziario”. “Purtroppo sono passati tre anni e per recuperare dignità e libertà ci vuole non solo un provvedimento del giudice ma anche – ha sottolineato – informare l’opinione pubblica”. Laforgia durante la conferenza stampa ha evidenziato “analogie” tra la vicenda di Haggis con quella dell’arresto di Enzo Tortora.




