I nove agenti della Polizia Locale di Bari colpiti da provvedimenti che ne disponevano il trasferimento ad altre articolazioni del Comune torneranno al loro posto. A renderlo noto sono state le organizzazioni sindacali FP Cisl, UIL Fpl, CSA e SULPL che sin dall’inizio avevano espresso contrarietà per la scelta. Al di là del merito della vicenda ciò che veniva contestato era soprattutto la procedura adottata per addivenire ai provvedimenti, in quanto la Prefettura non avrebbe reso ancora noto il contenuto delle indagini avvenute a seguito dell’inchiesta Codice Interno: procedimento che, ricordiamo, avrebbe potuto portare nella peggiore delle ipotesi anche allo scioglimento del Comune.
L’amministrazione lo scorso 24 marzo aveva trasferito i nove agenti della Polizia Locale ad altre mansioni che non avrebbero richiesto l’uso della pistola perché – secondo gli accertamenti della commissione – avrebbero avuto contiguità inopportune con i clan mafiosi, sebbene nei provvedimenti si parlasse genericamente di esigenze di servizio. Adesso arriva la marcia indietro da Palazzo di Città. “Qualcuno ha evidentemente sbagliato”, scrivono i sindacati in una nota ribadendo l’invito a un confronto al tavolo di conciliazione con amministrazione e Prefettura.




