Piazza Aldo Moro, a Bari, è un cantiere a cielo aperto dal 22 aprile scorso per via dei lavori di pedonalizzazione che andranno avanti fino a marzo 2026. Nel bel mezzo dei lavori di riqualificazione, però, è tornata alla luce la storia nascosta sotto il vecchio manto stradale: sono spuntate, infatti, le antiche basole risalenti agli anni ’30. Si tratta della vecchia pavimentazione nell’area a ridosso di via Sparano, che ha le stesse e identiche caratteristiche di quelle che erano molte strade del quartiere stesso.
La sorpresa archeologica ha portato all’immediata sospensione dei lavori che dovranno attendere ora le disposizioni della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio che dovrà verificare lo stato di conservazione delle basole per poi proseguire con una valutazione del valore storico-artistico cercando di recuperare l’antica pavimentazione e di capire se è poi possibile integrarla nell’attuale progetto o conservarla altrove.
In alternativa, qualora le condizioni materiali lo richiedano, le pietre potrebbero essere rimosse, numerate e depositate lasciando spazio a un nuovo lastricato di pietra di Trani come previsto originariamente dal progetto di riqualificazione dell’importo di circa 5 milioni di euro finanziati dal PNRR che ha l’obiettivo di trasformare la piazza in uno spazio più vivibile e sicuro. Il riemergere delle antiche basole, però, potrebbe portare quasi certamente a non pochi ritardi nella tabella di marcia nel completamento dei lavori di riqualificazione.




