Settantanove anni fa, gli italiani vennero chiamati alle urne per decidere quale forma di Stato dare al Paese: fu il voto a sancire la nascita della Repubblica italiana. A Bari, come di consueto, le celebrazioni per l’anniversario sono iniziate con la commemorazione al Sacrario militare di Japigia, con gli onori ai caduti, la deposizione della corona e la firma dell’albo d’onore in memoria dei 75mila militari italiani morti in terra straniera durante le due Guerre mondiali. Una data importante, quella del 2 giugno 1946, che vide per la prima volta in Italia una votazione a suffragio universale. “Il 2 giugno è una giornata decisiva per la nostra democrazia – ha ricordato il viceministro alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto – Il referendum vide per la prima volta impegnate le donne al voto, e i 12 milioni che vollero scegliere la Repubblica hanno avuto una grossa componente proprio da parte delle donne. È una giornata che storicamente ha una doppia importanza”. A pochi giorni dal referendum dell’8 e 9 giugno su lavoro e cittadinanza, il senatore Sisto ha ricordato l’importanza della libertà del voto: “Il referendum è un luogo di libertà. Ogni elettore saprà scegliere nel modo che riterrà”.




