Un pullmino a 9 posti riconvertito ad aula per sensibilizzare i ragazzi e le ragazze sulla prevenzione e il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Specialmente vicino alle scuole. È il progetto ‘Scuole sicure 2025’, messo in campo dall’assessorato alla Vivibilità urbana e Protezione civile e la Polizia Locale di Bari, che prevede l’ausilio di un ‘polo educativo mobile’, un van acquistato con il ‘Fondo sicurezza urbana’ del Ministero dell’Interno.
L’intervento del Comune di Bari, coordinato dal comandante Michele Palumbo, si è sviluppato lungo tre linee strategiche con un approccio formativo – informativo, grazie anche al coinvolgimento di un team di esperti composto da psicologi, educatori, operatori sociali.
Il furgoncino, allestito anche con sistemi virtuali che simulano le conseguenze legate all’assunzione di stupefacenti per i conducenti di veicoli, è un vero e proprio “polo educativo mobile” in grado di diffondere il messaggio della campagna ministeriale in via itinerante. Il furgoncino farà tappa domani, mercoledì 4 giugno, all’esterno del liceo scientifico Scacchi di Bari, mentre il 5 giugno sarà all’istituto professionale alberghiero Perotti.
IL PROGETTO
‘Scuole sicure’ rappresenta una progettualità strutturata da anni e costituisce una delle mission più significative per la Polizia Locale. Per l’edizione 2025, Comune e Polizia Locale hanno immaginato una serie di interventi secondo tre linee strategiche. Sono partiti a marzo i percorsi di educazione stradale con gli studenti delle scuole baresi, anche primarie, che hanno potuto incontrare gli agenti nella sede del Comando di via Aquilino e approfondire i diversi aspetti legati alla sicurezza stradale, dalla prevenzione alla guida al rispetto delle regole.
Nelle scuole secondarie, invece, sono stati organizzati 32 incontri, coinvolgendo esperti del settore (psicologi, educatori, operatori sociali) grazie alla collaborazione con la cooperativa sociale CAPS, che ha sviluppato percorsi formativi ed esperienziali all’interno degli istituti, calibrando l’azione divulgativa sulla fascia 11-18 anni, età critica e statisticamente più importante per l’avvicinamento alle droghe. Sono state realizzate attività laboratoriali teorico-pratico e messe in campo strategie di “gamification”, con l’impiego di una strumentazione innovativa e interattiva, utile a far cogliere ai giovani partecipanti le compromissioni prodotte dall’uso di sostanze, riproducendone gli effetti in condizioni protette e solo simulate, tramite l’impiego di strumentazione digitale o di ausili analogici in grado di riprodurre le alterazioni prodotte a livello sensoriale dall’uso di alcol e droghe.
La seconda linea d’intervento ha previsto l’acquisto del veicolo da 9 posti, come “polo educativo mobile”. La terza linea d’intervento, infine, ha visto, a partire da aprile, quasi 200 operatori di Polizia locale e dei Servizi sociali del Comune di Bari, impegnati in sessioni di formazione, dedicate a droghe sintetiche e adolescenti e tenute da esperti sociologi, psicologi e criminologi di Infopol, leader nel settore della formazione della Polizia locale.





