Tanta è la gente che si è stretta al dolore della famiglia Legrottaglie all’interno della piccola chiesa dei Cappuccini, a Ostuni. La salma del brigadiere Carlo Legrottaglie, ucciso la mattina del 12 giugno nelle campagne fra Francavilla Fontana e Grottaglie, in seguito a un conflitto a fuoco con due rapinatori, è arrivata nella chiesa alle 10.30. Ad accompagnarla un silenzio assordante, che presto ha lasciato spazio a un pianto lancinante pieno di rabbia e sofferenza, dei familiari e degli amici più intimi. Infinito il dolore che si respira, uno strazio che strozza. Il clima sul sagrato è agghiacciante. Tante forze dell’ordine sono accorse per rendere omaggio al collega, come diversi cittadini non hanno tardato l’ultimo saluto al brigadiere Legrottaglie.
La giornata a Ostuni è soleggiata e calda, ma in città è calato il gelo, un freddo inaccettabile nel cuore, una piazza che si è arrestata per abbracciare ancora una volta, l’ultima, il militare che ha onorato fino all’ultimo lo Stato. Il tempo si è fermato anche in via Caduti di Nassiriya, dove l’uomo viveva con la moglie e le figlie: qui il cordoglio dei condomini della palazzina nella quale risiedeva. Ad accogliere la salma dell’uomo in chiesa, i vertici del comando provinciale dell’Arma dei carabinieri e il sindaco di Ostuni, Angelo Pomes. E sarà lutto cittadino sia a Ostuni che a Francavilla nella giornata di domani, 14 giugno, quando saranno celebrati i funerali del brigadiere Legrottaglie (alle 11 nella parrocchia Santa Maria Madre di Ostuni: confermata la presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella). Alla camera ardente sono presenti la moglie e le due figlie 15enni del carabiniere, all’esterno è tanta la gente che entra per porgere l’ultimo saluto. C’è anche Arianna Meloni, sorella della premier Giorgia e responsabile politica delle segretaria di Fratelli d’Italia. Con lei alcuni rappresentanti di FdI, in Puglia per un evento di partito previsto nel pomeriggio a Lecce. Fra loro il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, il deputato Giovanni Donzelli, il responsabile nazionale dell’organizzazione di FdI, ed il capogruppo al Senato di FdI Lucio Malan.
Sono decine inoltre, e continuano ad aumentare con il passare delle ore, i manifesti funebri incollati fuori. Ad abbracciare Legrottaglie, sua moglie e le figlie sono tantissime persone: fra i manifesti si leggono nomi di amici e familiari, associazioni sindacali dei carabinieri e bar, squadre di volley, la scuola frequentata dalle figlie e i docenti, anche i vecchi compagni delle elementari. “Dolore”, si legge, “increduli e affranti”, e fra le tante testimonianze di persone che si stringono alla famiglia Legrottaglie con i manifesti ci sono anche i condomini del palazzo dove il brigadiere abitava con i suoi cari. Sarebbe andato in pensione a luglio, dopo una vita di lavoro nell’Arma, per proteggere gli altri.






