“Libertà per Tony La Piccirella e per l’equipaggio della Handala”. Inizia così l’appello social del sindaco di Bari, Vito Leccese, in riferimento alla nave della Freedom Flottilla bloccata ieri dai militari israeliani al largo della Striscia di Gaza. A bordo, oltre al 35enne barese La Piccirella, c’è anche un secondo italiano, il blogger messinese Antonio Mazzeo.
“Chiedo al governo italiano di adottare tutte le iniziative diplomatiche utili al rilascio del barese Tony La Piccirella e i civili disarmati componenti dell’equipaggio della nave Handala – scrive Leccese -, compresa quella di convocare l’ambasciatore israeliano per chiedere spiegazioni. Non è possibile continuare a rimanere in silenzio”.
“Parliamo di una missione pacifica – prosegue Leccese – la nave trasportava latte in polvere, medicinali, alimenti e beni essenziali per la popolazione di Gaza ormai allo stremo. La Handala non è una minaccia – conclude – è un gesto di solidarietà. Bloccarla con la forza militare è un atto gravissimo e inaccettabile”.
E l’intervento del governo, chiesto da Leccese, pare ci sia stato. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, infatti, ha parlato stamane con il ministro israeliano Gideon Sa’ar. Il barese La Piccirella e il messinese Mazzeo sono arrivati nel porto di Ashdod dove verranno assistiti dal personale dell’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv.
Sa’ar ha indicato che la procedura prevede che gli attivisti avranno due opzioni: firmare una dichiarazione per andare in aeroporto e lasciare subito il Paese; venire fermati presso una struttura detentiva locale con rimpatrio forzato nei prossimi 3 giorni.





