Due leoni e due tigri erano stati sequestrati a un circo, in piena estate. A fine luglio, il Circo Madagascar Maya Orfei stazionava a Fasano, e lì un’ispezione dei carabinieri del Cites di Bari aveva accertato la presunta violazione di una normativa, tale da portare al trasferimento degli animali. Ora, però, tutto torna come prima: il tribunale del Riesame di Brindisi ha accolto il ricorso dell’operatore circense Giorgio Piazza, che ha così avuto indietro i leoni e le tigri. A Piazza era stata contestata la detenzione illegale degli animali, in violazione dell’articolo 6 comma 5 del decreto legislativo n. 135 del 5 agosto 2022. L’avvocato della difesa, il penalista del foro di Napoli Giuseppe Musella, ha però ribaltato la situazione, tanto che il tribunale di Brindisi ha disposto il dissequestro degli anmali e la loro restituzione a Piazza.
“Come già accaduto a Napoli – ha spiegato l’avvocato Musella – anche il tribunale pugliese ha ribadito la correttezza della versione difensiva, stabilendo che i circhi italiani che rispettano la legge operano in un regime di totale liceità. Siamo grati per l’esito di questo procedimento che non solo restituisce gli animali ai loro custodi, ma tutela anche la professionalità di un intero settore. Continueremo a lavorare con trasparenza e nel rispetto delle leggi, certi che la correttezza sia il valore fondamentale della nostra professione. A breve avremo anche le motivazioni della sentenza”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal segretario generale Siac Europa (sindacato autonomo Spettacolo dal vivo e benessere animale), Bianca Montico: “Questa vicenda dimostra la correttezza dell’operato dei lavoratori circensi che hanno, come missione principale, la cura e il benessere degli animali che vengono utilizzati negli spettacoli. Siamo felici per Giorgio Piazza che può riprendere a lavorare pienamente. Speriamo che il clima nei confronti del settore e dei suoi operatori possa rasserenarsi al più presto”.





