A quasi 20 anni dall’omicidio di Biagio Genco, commesso il 17 novembre del 2006 ad Altamura, la gup del tribunale di Bari, Anna De Simone ha condannato con rito abbreviato Giuseppe Antonio Colonna a 30 anni di reclusione, e Mario Dambrosio a 14, come richiesto dalla pm antimafia di Bari Grazia Errede. Entrambi rispondevano di omicidio e occultamento di cadavere. Per Dambrosio la pena è ridotta in relazione alle dichiarazioni autoaccusatorie ed eteroaccusatorie rese durante il procedimento.
La giudice ha poi assolto Michele D’Abramo, Nicola Cifarelli e Giovanni Sforza per non aver commesso il fatto (per loro la richiesta era stata di 30 anni). Prescritta per Colonna e Dambrosio l’accusa relativa alla detenzione di armi, ma entrambi dovranno risarcire il ministero della Giustizia, la Regione Puglia e i familiari della vittima, con una provvisionale immediatamente esecutiva in favore di ciascuno di loro di 15mila euro.
Il corpo di Genco non fu mai ritrovato. Secondo l’antimafia, quel pomeriggio Genco fu condotto con l’inganno in auto nelle campagne di Altamura da due persone (tra le quali l’ex boss Bartolo Dambrosio, ucciso nel 2010) e fu colpito a distanza ravvicinata da tre colpi di fucile esplosi da Colonna che agì con il supporto logistico di altri tre complici che poi provvedevano a spostare e a nascondere l’auto della vittima.







