“C’è un pezzo di Puglia, la mia terra, che mi ha chiesto di tornare in pista, di dare una mano. E c’è il progetto di Alleanza Verdi Sinistra che considero prezioso per il futuro del centrosinistra”. Lo spiega a Repubblica Nichi Vendola, ex governatore della Puglia che si ricandida come consigliere regionale. Decaro aveva messo un veto anche sulla sua candiatura. “Conosco il talento, la tenacia, l’operosità di Decaro. E lui conosce il mio stile di lavoro e la mia generosità. Le incomprensioni fanno parte della vita oltre che della politica – prosegue – Credo che siamo capaci entrambi di voltar pagina”.
Mentre l’anatema di Decaro sembra avere colpito Emiliano che si è ritirato. “Noi abbiamo rivendicato l’autonomia di Avs sulle scelte dei propri candidati, rispettiamo l’autonomia del Pd”, evidenzia. Il centrosinistra è unito in tutte le regioni. “È la condizione preliminare per sfidare la destra post-fascista che ci governa in sciagurata sintonia con quell’internazionale nera di Trump, che lavora per rompere l’Europa e tutelare la ricchezza speculativa”, osserva.
Per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle “credo che abbiano fatto un percorso importante per elaborare una propria visione del mondo e selezionare una classe dirigente non improvvisata – sottolinea – Lotta per la pace, giustizia sociale e ambientale, diritti: su questo il centrosinistra può trovare il suo programma fondamentale e la sua bandiera”. Rimane ancora la necessità di avere un centro. “Serve un rapporto molto serio con il cattolicesimo democratico, con l’arcipelago del civismo, con la cultura liberal democratica. Ciò che non serve è una sinistra che si suicidi nel centro”, conclude.