“Sono un po’ arrabbiato perché lui mi ha fatto esporre sulla mia candidatura e poi, sul giornale, ho trovato che non voleva più che io mi candidassi. Ci sono rimasto male, mettiamola così”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo in diretta a ’10 minuti’, la trasmissione di Rete4 condotta da Nicola Porro, riferendosi al veto posto da Antonio Decaro sulla sua candidatura al Consiglio regionale pugliese.
“Per incastrare Decaro – ha proseguito Emiliano – e farlo candidare mi sono dovuto per forza tirare fuori da questa possibilità. Io avevo concordato proprio con Antonio la mia candidatura molti mesi fa, gli avevo detto che anche laddove il terzo mandato fosse stato possibile, io non lo avrei inseguito. Gli avevo anche detto mi candido a tuo sostegno in modo tale che ti posso essere utile come tutti quelli che fanno i guerrieri poi a un certo punto vanno nel Consiglio della tribù, chiamiamola così. Era tutto tranquillo fino a che non gli è preso…”.
“La lettura psicologica di questa cosa a me è chiara – ha proseguito – non è chiaro però come sia possibile che al livello al quale siamo arrivati, parliamo di elezioni dal punto di vista politico molto importante, non ci sia stata la capacità di Antonio di comprendere che iniziare così non era una cosa utile. Sto cercando di minimizzare il danno rispetto a quello che è stato”.
“Io e Decaro stiamo insieme, questo vorrei chiarirlo. Voterò Decaro, lo sosterrò e cercheremo di battere il centrodestra. Non è vero che siamo divisi, semplicemente ogni tanto qualcuno di noi ha delle idee un po’ particolari. Noi cerchiamo poi di superare queste paturnie senza dividerci e in Puglia ci siamo sempre riusciti”. Lo ha detto il governatore Michele Emiliano a Nicola Porro. “I sondaggi in Puglia per il centrodestra sono devastanti, hanno 30 punti di distacco. Se non avessimo candidato Decaro, avremmo vinto comunque. Avremmo persino vinto con un candidato 5S, quindi vuol dire che in questi 20 anni le cose sono andate bene”.





