Pedalare facendo tappa per quanti più siti Unesco in un giorno. È la “Unesco 24 hours bike challenge”, una sfida ambiziosa accolta da Leonardo Saponaro, ciclista semiprofessionista di Ceglie Messapica. Un tentativo ufficiale per Guinness World Records, il suo, affrontato lo scorso 8 agosto e ora convalidato. Record del mondo, dunque, per l’atleta pugliese che in sella alla sua bici ha macinato poco meno di 400 km, esattamente 384.5 per una velocità media di 26.6 km/h, così toccando in 14 ore e 27 minuti ben 11 luoghi registrati come patrimonio dell’umanità, tra Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.
La prova ha avuto inizio da Capriate San Gervasio (Bergamo) alle 4.04. Saponaro ha poi attraversato dieci tappe prima del traguardo, numeri utili per riscrivere il primato mondiale: ha percorso i siti Unesco di Crespi d’Adda, frazione di Capriate San Gervasio, (4.10), il monastero di Santa Giulia a Brescia (6.24), il lago del Frassino (8.05) e Peschiera del Garda (8.19), Verona (9.26), Mantova (11.12), Modena (16), Gessi di Zola Predosa (18.12), il portico di San Luca a Bologna (18.51), Ferrara (21.52) e villa Badoer a Fratta Polesine (Rovigo) alle 23.39 dove ha arrestato il cronometro.
“Mi sono preparato con degli allenamenti avvenuti principalmente a luglio con delle uscite nelle quali progressivamente ho aumentato chilometraggio e ore in sella – racconta il protagonista – La giornata della prova è stata particolarmente pesante con situazioni per le quali non ho avuto modo di festeggiare nell’immediato. Le emozioni provate al raggiungimento dell’obiettivo sono state ovattate da una serie di considerazioni che sono state quelle che mi hanno poi portato a interrompere la prova nonostante ci fosse ancora del tempo a disposizione”.
Molteplici dunque le criticità sul percorso di Leonardo: il caldo e il traffico in primis, non sono mancati piccoli problemi di comunicazione con il team, la presenza di alcuni lavori di rifacimento stradale lungo dei tratti sul circuito, i bisogni primari e la dovuta accuratezza nel documentare ogni passaggio. Ciononostante, l’atleta brindisino ha saputo raggiungere l’obiettivo che si era prefissato portando in Italia un titolo che, per essere il Paese con il numero maggior di patrimoni Unesco, non aveva motivo di essere altrove.
Il primatista arricchisce così il suo palmares: quest’ultima impresa rappresenta infatti il quinto trionfo mondiale raccolto del ciclista di Ceglie Messapica. Il primo Guiness World Records lo raccolse nel 2019 con la distanza di 57,18 km in un’ora di rullo; più tardi, 8 mesi dopo, si confermò recordman mondiale con la conquista di un secondo titolo, stabilendo 305,76 km in 8 ore di rullo. Altri due importanti successi siglati nell’estate 2023 tra Bitonto e Gioia del Colle.
Leonardo Saponaro – classe 1992 – è noto anche per le diverse iniziative ideate e realizzate nelle discipline su strada e mezzofondo e, tra queste, il “Giro di Puglia in 24h” quale circuito di 600 km. In tanti anni di pratica sportiva, il suo chilometraggio complessivo è a oggi pari a circa 11 giri dell’Equatore (per inciso, la circonferenza che divide la terra in due emisferi è di 40.076 km).
“A distanza di più di un mese dalla prova c’è la soddisfazione di un altro traguardo portato a casa e la consapevolezza di aver fatto le scelte giuste. Sono emozioni più mature rispetto a quelle provate con i precedenti titoli – conclude – Per il futuro, mi piacerebbe tanto riproporre un giro di Puglia, toccando però i siti Unesco e coinvolgendo soprattutto quelle realtà che hanno proposto all’Unesco il riconoscimento di determinati siti che comunque caratterizzano il territorio”.






