Da discarica Martucci a Costa Ripagnola, fino al nascente Parco della Giustizia a Bari. Giornata dedicata ai temi dell’ambiente quella vissuta oggi dai giudici amministrativi romani e baresi, con le udienze tenutesi in contemporanea al Consiglio di Stato e al Tar Puglia. In calendario a Roma c’erano le discussioni relative alla chiusura della discarica Martucci, prevista per fine 2025, quella per l’edificazione di un resort a Costa Ripagnola, e infine il ricorso del Comitato ‘Per un parco verde di quartiere alle ex Casermette: Capozzi e Milano’ contro la realizzazione di una sede unica degli uffici giudiziari. Dopo aver rinviato la discussione di discarica Martucci per il deposito di nuovi documenti, i giudici della quarta sezione del Consiglio di Stato hanno ascoltato gli avvocati della Serim, la società che sta realizzando il progetto sulla costa di Polignano e quelli del Comitato gabbiani del parco di Costa Ripagnola, i cui componenti sono contrari all’edificazione del resort perché, ritengono, manca il parere di conformità urbanistica del Comune di Polignano a Mare.
Trattato infine il ricorso degli ambientalisti contro la variante al PRG necessaria per modificare la destinazione dei suoli, fondamentale per realizzare il Parco della giustizia di Bari. E sempre di Parco della giustizia si è parlato a Bari, al Tar Puglia, dove le imprese seconde classificate nella gara per la progettazione esecutiva, la Coebo di Bari, Guastamacchia di Ruvo, Debar di Bari, Manelli di Monopoli, Itm di Forlì e Macob di Massafra, hanno presentato ricorso contro l’aggiudicazione al raggruppamento formato dalla Cobar di Altamura e la Sac di Roma. Dopo il deposito di nuovi atti, è stata rinviata all’8 ottobre.




