Sentirsi influencer di grido, dive hollywoodiane o reginette di bellezza anche solo per tre ore. È il desiderio di molte bambine, cresciute a pane e tutorial di trucco, parrucco e skincare in giro sui social. Piccole donne che farebbero di tutto pur di festeggiare il proprio compleanno calandosi nei panni delle loro icone o semplicemente delle loro mamme, per simulare nel gioco un pomeriggio da adulte alle prese con la cura del proprio corpo e della propria autostima.
Un capriccio incarnato alla perfezione dall’ultima moda delle baby spa, feste a tema per bambine e adolescenti nate da oltre un decennio negli Stati Uniti, e ormai diffusissime in tutta Europa e in diverse città d’Italia, tra cui Bari. Nel capoluogo pugliese ci si può affidare a centri estetici o ad agenzie di animazione per organizzare questo tipo di party, dipende dal budget a disposizione e dai desideri della festeggiata. Ne è un esempio “Lale Events”, un’agenzia di animazione eventi e spettacoli con sede a Bari, fondata da Alessio Melillo, che ha lanciato nel 2021 il pacchetto “Royal Spa Party”, prima riservato a bambine dagli 8 anni in su, ma ora anche per le più piccole, vista la grande richiesta. La festa ha un costo di 250 euro per tre ore con un massimo di 20 partecipanti. La location? Dove si desidera: casa, giardino o sala feste. Ogni spazio viene adattato e curato nei dettagli per allestire un centro benessere in miniatura.
“Le fanciulle vengono accolte da due animatrici professioniste – spiega Rita Sardaro, responsabile animazione di Lale Events – con un drink di benvenuto, un flûte di succo d’arancia o spumante senza alcol, per le bambine più grandi. Ognuna di loro riceve un kit personale di cuffietta per capelli, smalto, ombretti e finte maschere viso imbevute nell’acqua (e non di certo a base di acido ialuronico). In alcuni casi prevediamo anche dei camici personalizzati, se a richiedercelo sono le mamme”. Make-up, pulizia del viso, manicure e pedicure vengono realizzati con prodotti rigorosamente atossici e naturali, adatti alla pelle dei bambini, sempre sotto la supervisione delle operatrici. Ma non finisce qui, perché dopo il momento spa e trucco, è in programma la fase “Runway Queen”, con tanto di sfilata in passerella e votazioni della giuria per il look scelto da ciascuna modella.
“In un angolo del nostro allestimento targato Lale Events – racconta Rita – spicca così un red carpet, stile Festival del Cinema di Venezia, su cui le bambine sfilano alla fine della festa, sotto l’obiettivo di una macchina per Polaroid pronta a immortalare quel momento. Ogni bimba si mostra con il suo outfit, arricchito di accessori, come coroncine da principessa, ghirlande e cappellini chic, e si esibisce tra gli applausi, in attesa di una votazione della giuria, spesso – spiega – composta dagli amici maschietti, restii nel partecipare alle prime fasi di beauty farm e più propensi ad alzare le palette. Poi ovviamente i bambini vivono la festa in totale libertà, ci sono molti di loro che amano farsi acconciare i capelli e truccare o pettinare le amiche, spesso lo fanno meglio delle femminucce. È un gioco ed una festa in totale serenità”.
Insomma, la sfilata è “un gran finale degno di una principessa moderna”, si legge anche nella descrizione del pacchetto sul sito internet dell’agenzia. Eppure ci sono genitori che la pensano diversamente in merito alla modernità, pronti a storcere il naso e a considerare questo tipo di feste a tema un ricettacolo di stereotipi, con derive di adultizzazione dell’età infantile. “Non c’è alcuna sessualizzazione del corpo delle bambine, non si può etichettare un party – evidenzia Rita – Da sempre molti bimbi hanno voglia di vestirsi o truccarsi come la mamma o il papà, così come tante bimbe amano giocare a pallone. In queste occasioni di festa ognuno è libero di esprimersi, senza etichette né barriere, non c’è spazio per lo stereotipo”.




