Un 3 ottobre 2025 da ricordare per diversi motivi. Bari paralizzata, come il resto d’Italia. Innumerevoli i disagi per gli automobilisti imbottigliati a lungo nel traffico e costretti a deviazioni sulle arterie principali del centro cittadino, da corso Vittorio Emanuele, via De Giosa, via Dante e via Andrea Da Bari in direzione stazione. È l’altra faccia dello sciopero generale, indetto dalla Cgil e dai sindacati di base, per manifestare solidarietà a Gaza, al popolo palestinese e agli equipaggi della Global Sumud Flotilla, a cui hanno partecipato migliaia di persone, fra le quali tantissimi studenti, attivisti, politici e istituzioni. È tanta la rabbia di chi è alla guida di un mezzo per raggiungere il posto di lavoro, accompagnare i figli a scuola o recarsi in ospedale, che non riesce a giustificare il blocco di città intere, nonostante si tratti di diritto allo sciopero e in questa occasione con un fine altamente umanitario.
Diversa la situazione per il trasporto pubblico urbano Amtab, che sembrerebbe abbia funzionato, anche nelle fasce orarie non garantite, permettendo ai passeggeri di non perdere troppe corse. I problemi riscontrati dai conducenti e operatori del servizio pubblico sono per sommi capi gli stessi degli automobilisti, rallentati dal corteo che ha invaso le strade del capoluogo.
Problemi sul fronte treni, come già annunciato nelle scorse ore dai sindacati e sul sito internet di Trenitalia e Intercity. Molte le corse cancellate da Bari centrale dirette a Roma e Milano, così come i regionali, tra cui uno diretto a Barletta e uno in arrivo da Fasano.
Per quanto riguarda i voli ne sono stati annullati due in Puglia a causa della mobilitazione. Si tratta dell’Ita in arrivo a Bari dall’aeroporto di Linate (Milano) delle 12.40 e del collegamento Bari-Linate (stessa compagnia) delle 13.35. Non si sono registrati invece particolari ritardi sugli altri voli – spiega in una nota Aeroporti di Puglia – se non quelli dovuti al maltempo.




