Si chiama Vincenzo, ha due mamme e così certificano i suoi documenti. Per la prima volta ad Andria è stato registrato l’atto di nascita di un bambino, figlio di una coppia omogenitoriale, e a darne notizia è la sindaca Giovanna Bruno, che ha firmato l’atto: “Andria fa da apripista nelle procedure anagrafiche – dice – avendo recepito immediatamente quanto disposto dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 68/2025, destinata a cambiare la storia del diritto di famiglia. Essa stabilisce che i bambini nati in Italia da due donne che hanno condiviso il progetto genitoriale, devono essere riconosciuti fin dalla nascita come figli di entrambe le madri”.
Quella cui fa riferimento la sindaca è una sentenza importante, che segna un passo in avanti per le famiglie omogenitoriali e per i loro figli: traccia una linea netta dopo anni di incertezze, che hanno portato i tribunali a decisioni spesso di segno opposto, e soprattutto supera la circolare del ministero dell’Interno del 2023, con la quale si chiedeva agli Ufficiali di Stato Civile di interrompere i riconoscimenti dei bambini figli di due mamme. Si doveva procedere con l’adozione in casi particolari da parte della madre intenzionale, percorso lungo e complesso, e spesso non risolutivo.
Con la sentenza della Corte Costituzionale n. 68/2025 cambia tutto: essa riconosce l’illegittimità dell’articolo 8 della legge n.40 del 2004 nella parte in cui non prevede che anche la madre non biologica – in una coppia di due donne – possa essere riconosciuta legalmente come genitrice del bambino nato in Italia in seguito a procreazione medicalmente assistita avvenuta all’estero (nel rispetto delle leggi del Paese estero). Andria si adegua a questa novità, e perciò sull’atto di nascita del piccolo Vincenzo ora ci sono i nomi di entrambe le mamme.
“Andria si dimostra all’altezza – precisa la sindaca Bruno – sottolineando ancora una volta di più l’impegno di questa amministrazione a fare in modo che sia davvero “Città dei diritti””. La prima cittadina ricorda l’impegno dell’amministrazione in tal senso, dato che di recente ha istituito la figura del Gender city manager – “figura che aiuta a rafforzare questa idea di città”, prosegue Giovanna Bruno – e anche quella del Disability manager, “per tutelare maggiormente i diritti dei soggetti fragili”. Intanto ad Andria è festa per il piccolo Vincenzo: “Abbiamo salutato il neo arrivato, alle cui mamme, come a tutti i genitori dei neonati registrati da noi, ho donato i semi di ulivo, segno delle radici della nostra terra – conclude la sindaca – Auguri di ogni bene. Ben arrivato ad Andria, piccolino”.





