Bilancio di previsione approvato. E nell’ultima seduta del consiglio regionale, viene approvato anche l’ordine del giorno sul boicottaggio delle produzioni made in Israele.
Con 29 voti favorevoli, il consiglio regionale della Puglia ha approvato il bilancio di previsione 2026. La maggioranza, compresi quattro consiglieri su cinque del Movimento 5 Stelle, si è ricompattata nel voto finale, licenziando la legge di stabilità che consentirà al prossimo governo di avere agibilità di spesa e non procedere con l’esercizio provvisorio. Hanno votato contro la pentastellata Antonella Laricchia e il consigliere della Lega Joseph Splendido. Non hanno, invece, partecipato al voto i consiglieri di centrodestra, perché – hanno spiegato negli interventi che hanno preceduto il voto – ritengono sia illegittimo in regime di prorogatio. Approvato anche il bilancio pluriennale 2026-2028.
Approvata con i soli voti della maggioranza anche la mozione che sollecita la giunta regionale a boicottare il made in Israele, a sostenere la decisione del governatore Emiliano di denunciare il governo israeliano per l’arresto dei volontari a bordo della Flotilla avvenuto in acque internazionali. In questo caso, l’ordine del giorno è stato approvato con 28 voti a favore e la non partecipazione al voto delle opposizioni. Termina così l’ultima seduta di consiglio regionale della XI legislatura, nella quale è anche saltato l’emendamento per l’introduzione della figura del “consigliere supplente”.
Con l’ordine del giorno su Israele, il consiglio regionale “accoglie con grande favore la notizia della stipula dell’accordo sulla prima fase del negoziato tra Israele e Hamas con la partecipazione di USA e Paesi Arabi, soprattutto se tale accordo porterà a un effettivo cessate il fuoco e all’apertura di corridoi umanitari”. Il consiglio regionale “ribadisce che la Regione Puglia riconosce lo Stato di Palestina come stabilito dall’Assemblea Generale dell’ONU del 12 settembre con la “Dichiarazione di New York” con cui gli Stati membri, tra cui l’Italia, vengono invitati a riconoscere lo Stato di Palestina; sostiene la decisione del presidente della Regione Puglia di invitare agenzie e società partecipate della Regione Puglia ad interrompere i rapporti economici e commerciali con Israele, secondo i principi dell’Accordo di Associazione tra Unione Europea e Israele; sostiene il presidente della Regione Puglia nella decisione di denunciare il governo israeliano per aver compiuto atti di violenza a bordo delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla in danno di cittadini inermi pugliesi, arbitrariamente sequestrati e condotti in carceri israeliane; sostiene i cittadini e gli esercizi commerciali pugliesi fatti oggetto di persecuzione da parte di account riconducibili al Governo israeliano per avere espresso pubblicamente la propria contrarietà al genocidio prendendo posizione sui social o esponendo la bandiera palestinese”.
Inoltre il consiglio “chiede alla giunta regionale atti concreti di soccorso e sostegno ai bambini di Gaza prostrati da due anni di violenze, malnutrizione, fame e malattie gravi incrementando la disponibilità ad accoglierli nel nostro sistema sanitario; chiede alla giunta regionale di effettuare una campagna di informazione sui prodotti Made in Israel legati ad aziende direttamente coinvolte in pratiche di genocidio”.





