Tredici consiglieri comunali di Molfetta hanno rassegnato contestualmente le dimissioni dalla carica davanti al segretario generale del Comune decretando lo scioglimento anticipato dell’assise cittadina. Si chiude così l’esperienza amministrativa del sindaco Tommaso Minervini. Adesso verrà nominato un commissario prefettizio che traghetterà la civica amministrazione fino alle prossime elezioni che si terranno, presumibilmente, tra aprile e giugno del 2026.
Minervini, al suo secondo mandato, era stato rieletto nel 2022 sostenuto da coalizione civica con rappresentanti di centrodestra e centrosinistra. Il 6 giugno scorso, poi, l’ormai ex primo cittadino era stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Trani su presunte irregolarità relative all’affidamento di appalti in cambio di voti.
Tre settimane dopo il Riesame aveva revocato gli arresti domiciliari disponendo la sospensione per un anno dall’esercizio di un pubblico ufficio, misura successivamente sostituita con il divieto di dimora presso i locali di Palazzo di città. Così, ad assumere le funzioni di primo cittadino fino alle dimissioni dei 13 consiglieri, era stato il vicesindaco Nicola Piergiovanni.




