Bus Rapid Transit, per tutti ormai BRT. Il nuovo progetto che sta prendendo forma a Bari rivoluzionerà senza dubbio il trasporto pubblico urbano. Il progetto, che permetterà di attraversare in tempi brevi la città ha però sollevato perplessità trai residenti delle strade interessate dalle quattro linee del BRT e soprattutto i commercianti che vedono a rischio le proprie attività a causa dei parcheggi che verranno necessariamente rimossi. Meno posti che secondo loro avranno un impatto negativo sulla loro quotidianità.
A dar voce alla protesta sono stati i commercianti di viale Giovanni XXIII e via don Luigi Sturzo, a cui è stato proposto di utilizzare parcheggi come quello della ex caserma Rossani. Il loro timore, però, è anche quello di vedere un quartiere che lentamente perderà il suo viavai di gente quotidiano. Per questo chiedono un piano parallelo che implementi il numero di posti auto disponibili, a fronte di quello che verrà perso. In questo senso, dopo la presentazione ufficiale del progetto l’altra mattina a Palazzo della Città, il sindaco Leccese si è fermato circa un’ora con i rappresentanti del comitato No BRT: la promessa è quella di riaggiornarsi durante un incontro da programmare nei prossimi giorni, con il piano parcheggi alla mano, per valutare insieme eventuali migliorie.
Stamattina, intanto, Fratelli d’Italia ha organizzato un presidio davanti alla sede del Monicipio II per protestare contro il progetto. “Non diciamo no a una mobilità più moderna – ha spiegato la coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia, Antonella Lella – ma riteniamo che il BRT, così come è stato progettato, abbia delle evidenti criticità. Ha ignorato le periferie e non ha considerato i disagi dei residenti e delle attività produttive dei quartieri: un piano della mobilità non può essere slegato da un piano parcheggi. Ci chiediamo dove finiranno i 2.500 posti auto che verranno tolti per creare le corsie preferenziali”. Fratelli d’Italia chiede inoltre perché sia necessario “tagliare 700 alberi in zona lama Picone per la stazione dei mezzi”.
In questo contesto, con il tema che è diventato anche di discussione politica, il comitato cittadino No BRT del Municipio II, sempre in mattinata, ha deciso di inviare una nota alla stampa per evitare ogni tipo di strumentalizzazione e ribadire ancora una volta la natura della sua formazione. Quella di “un gruppo di cittadini indipendenti, senza alcun legame politico”, è specificato. “Il Comitato cittadino No BRT Municipio II – è scritto – desidera ribadire con chiarezza la propria natura e le proprie finalità. Il nostro comitato è formato esclusivamente da cittadini e persone comuni che hanno a cuore il futuro del proprio quartiere e della città. Non rappresentiamo partiti, movimenti o forze politiche di alcun genere, né siamo influenzati da interessi di parte o da logiche elettorali”.
“Il nostro unico obiettivo è quello di tutelare la vivibilità dei quartieri, la sopravvivenza del commercio locale e la mobilità sostenibile e realmente funzionale ai cittadini, attraverso un confronto costruttivo e basato sui fatti – prosegue la nota -. Il comitato sottolinea inoltre che non partecipa né aderisce a manifestazioni o iniziative di colore politico, rimanendo fermamente indipendente e rispettoso di tutte le opinioni. Il nostro impegno resta rivolto unicamente al dialogo con le istituzioni e alla ricerca di soluzioni concrete, condivise e nell’interesse della collettività”.
(Servizio video di Andrea Dammacco)




