Dall’attivazione di canali diretti di comunicazione tra strutture sanitarie e forze dell’ordine per segnalazioni tempestive all’installazione e al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza all’interno delle stesse strutture, fino alla formazione obbligatoria del personale sanitario sulla gestione delle situazioni di rischio. Sono queste alcune delle misure previste dal protocollo operativo, sottoscritto stamattina in Prefettura a Bari, finalizzato a rafforzare la collaborazione istituzionale utile a tutelare gli operatori sanitari e socio-sanitari da aggressioni o atti di violenza.
L’accordo è stato siglato dal Prefetto di Bari, dal direttore generale della ASL di Bari, dal direttore generale del Policlinico di Bari e dai rappresentanti legali dell’ospedale IRCCS Saverio De Bellis di Castellana Grotte e degli IRCCS Maugeri e Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari alla presenza dei vertici provinciali delle forze dell’ordine.
Nel dettaglio, l’Asl di Bari “si impegna a potenziare le misure di prevenzione con sistemi di videosorveglianza e teleallarme collegati a Control Room dedicate – è spiegato in una nota -, a favorire servizi di sicurezza complementare, mediante vigilanza privata nelle strutture ‘ad alto rischio’, ma anche a utilizzare applicazioni mobili geolocalizzate da installare sugli smartphone e dispositivi per l’allerta immediata in caso di pericolo”.
Tali interventi saranno “accompagnati dallo svolgimento di campagne di sensibilizzazione verso gli operatori sanitari al fine di denunciare qualsiasi forma di aggressione – è specificato – dall’organizzazione di corsi di formazione sulle tecniche di comunicazione con le persone che accedono ai servizi sanitari e socio-sanitari, con particolare riferimento ai servizi di emergenza e ai servizi ad ‘alto rischio’ e dalla promozione di attività di informazione e sensibilizzazione, d’intesa con l’Ufficio Scolastico Provinciale, negli istituti della provincia”.





