Il popolo pugliese di centrodestra si fa sentrire e accoglie la premier Giorgia Meloni con una vera e propria ovazione. Dal palco del Teatro Team a Bari, all’iniziativa a sostegno del candidato presidente alla Regione Puglia, Luigi Lobuono, lancia le bordate al centrosinistra e dà la carica ai suoi sostenitori: “Questa sala gremita e questo entusiasmo sono un racconto, sono la più bella risposta a chi sta continuando a dire che la Puglia non può e non vuole cambiare. Ricordatevi che non ci sono risultati già scritti in partenza, non ci sono destini già scritti. C’è il lavoro, la determinazione, la buona fede, la passione, che si mettono in qualsiasi battaglia”. Una battaglia non facile, ma che Lobuono è pronto a giocare con lo spirito battagliero di imprenditore. Poi la presidente del consiglio passa in rassegna le emergenze della Puglia, xylella e crisi idrica. “Mi fa ridere la sinistra che scopre sempre tardi l’emergenza – ha detto – Si sono accorti dell’emergenza idrica, oggi, dopo anni che hanno smantellato i consorzi di bonifica e fatto clientela. Cosi come per la xylella: hanno impedito gli abbattimenti mentre la xylella avanzava. C’è stata una superficialità inaccettabile per una materia così importante per l’economia e per questa regione. Noi abbiamo messo altri 300 milioni di euro con il programma Coltiva Italia per un grande piano olivicolo che permetta di risollevare il settore. Possiamo solo augurarci che quei fondi domani vengano gestiti da qualcuno che abbia davvero a cuore la sua terra”.
“Luigi Lobuono è un imprenditore di grande esperienza e competenza, ha saputo rilanciare una delle più grandi realtà economiche del Sud, la Fiera del Levante, e sta mettendo al servizio della Puglia energie e capacità – ha continuato Meloni – Con coraggio e generosità si è messo a disposizione per una corsa difficile che non considera dall’esito scontato”. “Adesso – ha concluso rivolgendosi ai sostenitori in platea – siete voi che in ogni piazza e quartiere di questa terra, dovete raccontare di un centrodestra che oggi è l’unica vera speranza di cambiamento per questa regione. Forse anche qui potremo inaugurare una stagione di buongoverno”. Per Il leader di Forza Italia e ministro degli Esteri Antonio Tajani serve la svolta giusta, come recita anche il claim che campeggia sul palco. Del resto, aggiunge, “Decaro vuol dire Emiliano e in Puglia non cambierebbe nulla”. Una pagina elettorale ancora da scrivere, sostiene il leader della Lega Matteo Salvini. Il dado non è ancora tratto. “Siamo qui uniti come ci avrebbe voluto un grande pugliese che oggi ricordiamo a 90 anni dalla nascita: Pinuccio Tatarella – ha detto poi Meloni – Un uomo del popolo, innamorato della sua terra, che sapeva unire intelligenza, passione, ironia, e sono certa che trovandoci qui insieme sorrida”. Il centrodestra, ha rivendicato la premier, “non è un sistema di potere consolidato che cerca di vendersi con una proposta nuova per perpetuarsi, è una comunità di persone, idee, visione, persone che stanno insieme per scelta e sono orgogliose di battersi una al fianco dell’altra per scelta da 30 anni”. L’incontro si è concluso con una carrellata video sul candidato e gli altri leader sul palco, e poi foto di gruppo con alle spalle il pubblico del Teatro Team di Bari, colmo di persone pieno fino all’ultimo posto. In apertura dell’intervento, accolta dall’entusiasmo dei sostenitori, Meloni aveva cercato di smorzare gli applausi: “Ragazzi, fatemi riprendere l’aereo, dobbiamo andare veloci, vi voglio bene”, ha detto.




