Home » Attualità » Club Adriatico, respinta richiesta dissequestro: “Lottizzazione abusiva mascherata con vendita quote”
La società cooperativa ‘Club Adriatico’ avrebbe mascherato la lottizzazione abusiva “mediante la continua e frenetica vendita di quote sociali, andata in porto sino a tutto l’anno 2025”. Lo mettono nero su bianco i giudici del riesame di Bari, che hanno respinto la richiesta di dissequestro di buona parte delle 414 piazzole di sosta per camper trasformate abusivamente in unità abitative, per un valore di 80 milioni di euro, in tutto170mila metri quadri tra San Vito e Costa Ripagnola: un camping a ridosso del mare, composto da numerose strutture sportive, guardiania, ristorante pizzeria, un bar, un anfiteatro e un depuratore indipendente, realizzato in violazione dei vincoli paesaggistici che proteggono il parco di Costa Ripagnola.
Sono indagati i 395 soci della cooperativa che, a vario titolo e in concorso, rispondono della realizzazione illecita del complesso urbanistico. Secondo l’accusa sulle 414 piazzole di sosta per camper sarebbero stati realizzati manufatti prefabbricati rivestiti con materiali lapidei di diversa natura, fattura e colore, forniti di allacci idrico-fognanti ed elettrici”, un vero e proprio “agglomerato urbano”, come lo definisce il gip Paola De Santis, che ha firmato il provvedimento. E, anche per i giudici del riesame, completamente abusivo e impossibile da sanare.
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