La battaglia vinta contro il belga Bergs, l’altro giorno, in un tie-break memorabile. Poi la rimonta di oggi pomeriggio sullo spagnolo Munar, dopo un primo set da dimenticare. C’è Flavio Cobolli, insieme a Matteo Berrettini ovviamente, sugli scudi dell’Italia del tennis che ha vinto la sua terza Coppa Davis di fila. Il tennista fiorentino classe 2002 lo scorso luglio è stato a Bari per la Hopman Cup e ai microfoni di Telebari, in qualche maniera, aveva avuto una ‘visione’: quella relativa all’importanza di fare pratica su una superficie, il cemento, dove oggi ha collezionato una lunga serie di salti di gioia.
“Mi piace giocare in Italia – le parole di Cobolli, in un video di quattro mesi fa che riproponiamo oggi -. Mi piace stare dove sento il calore del pubblico e poi credo che l’Hopman Cup sia un torneo molto utile per migliorare e per divertirmi. In più si gioca sul cemento, dove giocherò il resto della stagione. Quindi per me è ancora più utile…”. Oggi a Bologna, sul cemento e nell’ultimo atto della stagione, l’emozione più grande.
Cobolli nei giorni baresi si era cimentato anche con la produzione artigianale di orecchiette, insieme ad alcuni colleghi. Aveva fatto visita pure al sindaco Leccese, per ricevere la sacra manna di San Nicola. E allora stasera il primo cittadino lo celebra così sui social: “L’Italia vince la Coppa Davis – scrive Leccese pubblicando una foto con il forte tennista, scattata in quella occasione a Palazzo della Città -. Un trionfo per lo sport italiano. Ma Flavio Cobolli ha una marcia in più: sarà merito della pesca scaramantica nel mare di Bari e della manna di San Nicola?”.




