“Quanto ‘prende’ il sindaco di Cellamare?”. Inizia così un post pubblicato questa mattina sui social proprio dal primo cittadino del comune in provincia di Bari. Non un’inchiesta giornalistica mirata a svelare chissà quale segreto, quindi, ma il desiderio di Gianluca Vurchio, anche coordinatore regionale Anci Giovani, di informare i propri concittadini, nella massima trasparenza, circa il proprio compenso. Probabilmente, una cifra molto diversa rispetto a quella immaginata da tanti.
“Non mi sono mai nascosto – spiega il sindaco Vurchio -. Ho pubblicato qualche volta la certificazione unica, cumulativa, relativa agli emolumenti del Comune di Cellamare ed ora pubblico il cedolino paga specifico della mensilità di novembre 2025. Ecco a voi la mia indennità di sindaco: un lordo di 1800,90 euro a cui vanno detratti scarse 800 euro di trattenuta IRPEF (aliquota applicata 42%), per un netto complessivo di circa 1000 euro al mese per il mio ruolo di sindaco del comune di Cellamare”.
“Ho questa indennità perché sin da quando ho iniziato a fare il sindaco sei anni fa, non ho mai voluto mettermi in aspettativa – sottolinea il primo cittadino – conservando, quindi, il mio attuale posto di lavoro. Se avessi scelto l’aspettativa, mi sarebbe spettato esattamente il doppio di ciò che oggi mi viene riconosciuto. Ci tenevo, ancora una volta, a rendere pubblici gli emolumenti percepiti per smontare alcune tesi di ‘stipendi d’oro’ ai sindaci e sempre per leale trasparenza e correttezza nei confronti dei cittadini”.





