Un piccolo oblò sulla vetrina da cui sbirciare, incuriosisce in tanti. “Take your Paf”, si legge. Ma cogliere i dettagli è difficile, per cui parliamo direttamente con i titolari che ci svelano qualche spoiler sulla loro offerta: “Avremo un angolo caffetteria, oltre a fare torte moderne, monoporzioni, mignon, biscotteria, una pausa pranzo salata e catering – ci raccontano – ma il pezzo forte sarà la nostra torta di riferimento: una millefoglie ‘diversa’ rispetto alla classica”. Spazio al moderno e accostamenti inusitati, pur nel rispetto della tradizione, è la promessa dei tre ragazzi, “pasticcieri di esperienza, con alle spalle anni di rodaggio e lavoro in laboratori italiani, esteri e hotel di lusso”, come spiega lo stesso Vito. Ora, il desiderio di avere una propria attività: “È la prima pasticceria che apriamo – continuano – e l’abbiamo voluta per renderci indipendenti e dare sfogo alla nostra creatività”. Sembra già che PafPastry non lasci dubbi, esattamente come i suoi titolari: nel nome si cela un gioco tra l’acronimo dei cognomi di Catia, Vito e Ilaria e la pronuncia inglese della pasta sfoglia. Insomma, in città sta per arrivare un vero e proprio “atelier di dolcezze”.







