Un filmato di pochi secondi, rimbalzato rapidamente sui social. Nel video c’è un ragazzino: ha una pistola in mano ed esplode alcuni colpi, verosimilmente a salve, durante la notte di Capodanno a Taranto. A riprendere la scena sarebbe stato un coetaneo, con lui sul balcone. Ad accompagnare il video, quindi, anche la scritta dal tono intimidatorio: ‘Buon anno a tutti tranne agli infami’.
Le immagini, rilanciate dalla pagina Facebook ‘Taranto è lui’, hanno suscitato forte indignazione e in tanti hanno evidenziato la pericolosità del gesto e la disinvoltura con cui episodi simili vengono esibiti online, soprattutto da minorenni. Il caso riaccende l’attenzione sull’uso improprio di armi, anche solo apparentemente innocue, e di materiali esplosivi durante i festeggiamenti di fine anno. Preoccupazioni già emerse nelle ore successive alla notte di San Silvestro, quando diversi cittadini avevano segnalato comportamenti rischiosi.
Il ragazzino, adesso, è stato identificato dalla Polizia: si tratta di un ragazzo di 14 anni. I falchi della squadra mobile, attraverso l’analisi dei profili social e grazie alla conoscenza del territorio, sono riusciti a risalire all’identità del minorenne e all’appartamento dal quale sarebbero partiti gli spari. Raggiunto questa mattina nella sua abitazione, quindi, il giovane ha ammesso di aver utilizzato una pistola a salve e di essersi fatto riprendere dal cugino.
La madre ha consegnato ai poliziotti una pistola a salve Bruni modello 92 calibro 9k, priva di tappo rosso, e 68 cartucce a salve, ritenute compatibili con quelle viste nel filmato. La successiva perquisizione domiciliare non ha portato al rinvenimento di altre armi. Il video, che ha suscitato indignazione e preoccupazione per l’emulazione del gesto da parte di minorenni, è stato rimosso dai stessi profili social riconducibili al ragazzo.
Situazioni analoghe si erano verificate anche lo scorso anno: la Polizia aveva identificato e denunciato una decina di persone, tra cui genitori e figli, per procurato allarme e porto o detenzione illecita di armi, dopo la diffusione sui social di video che ritraevano spari in aria e dai balconi.







