L’elevata velocità della Yamaha 700, depotenziata, guidata da Andrea Liddi, uno dei due giovani morti ieri mattina nell’incidente stradale a Mungivacca, sarebbe stata una delle prime cause della tragedia nella quale è rimasto ucciso anche il 17enne Davide Capuozzo. Sono i primi elementi che si delineano nell’inchiesta aperta dalla procura di Bari con le ipotesi di reato di omicidio colposo e lesioni a carico di ignoti.
Domenica mattina, Andrea, Davide e un terzo ragazzo, rimasto ferito ma non in pericolo di vita, si sarebbero incontrati in una strada chiusa al traffico, una complanare nei pressi del centro commerciale Ikea, tra Bari e Triggiano, solitamente teatro di corse clandestine. Circostanza che aveva fatto pensare proprio ad una corsa fra moto. Ma secondo le indagini della polizia locale, coordinata dalla pm Savina Toscani, non ci sarebbero elementi per ipotizzare tale circostanza, né risulterebbe l’ipotesi di un test per la vendita del mezzo. Nelle prossime ore, comunque, la Procura valuterà se disporre una consulenza tecnica per stabilire l’esatta dinamica.
I rilievi effettuati sul posto subito dopo l’incidente, avrebbero accertato che la moto guidata da Andrea, ricevuta in regalo per il suo 18esimo compleanno a luglio, sarebbe stata lanciata a forte velocità. Il ragazzo avrebbe poi perso il controllo e cadendo, avrebbe travolto Davide Capuozzo che era chino poco distante alla ricerca di un bullone. L’autopsia, eseguita dal medico legale del Policlinico di Bari, Sara Sablone, e disposta dalla procura, è finalizzata ad escludere che vi siano state cause fisiologiche nella perdita di controllo della potente moto. Gli inquirenti hanno acquisito le telecamere di una vicina azienda, ma il campo di ripresa sarebbe troppo lontano e quindi non utili.
Sul posto, al momento del tragico impatto, c’erano altre due persone oltre alle vittime: il passeggero della Yamaha, rimasto ferito, e un altro ragazzo, testimone oculare dell’incidente. La Procura così, nell’ambito dell’indagine, ha disposto anche il sequestro di due moto e dei quattro telefoni cellulari dei ragazzi. I due mezzi sequestrati sono la moto coinvolta nel sinistro e lo scooter con il quale erano arrivati gli altri due. Nei prossimi giorni saranno conferiti gli incarichi per gli accertamenti tecnici sui dispositivi elettronici e sui mezzi.







