“Eri una persona speciale, sensibile e amorevole”, “Sei andato via lasciando tantissimo dolore nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerti”: sono solo alcuni dei tanti messaggi in ricordo di Gianvito Antonio di Mola, giovane stilista di moda noto soprattutto nel mondo degli abiti da sposa e da cerimonia, morto recentemente all’età di 40 anni a causa di una brutta malattia che non gli ha lasciato scampo.
Molto famoso in Basilicata e a Barile, in provincia di Potenza, dove gestiva il suo rinomato atelier di alta moda, era molto legato alla Puglia e soprattutto a Conversano. Ha dedicato tutta la sua vita alla moda e all’arte sartoriale, ed è stata una figura stimata e conosciuta nel suo settore, in cui era considerato un talento grazie alle sue doti e alla sua professionalità. Ma tutti ricordano anche la sua grande gentilezza, il suo immancabile sorriso e i modi eleganti e raffinati come le sue creazioni, soprattutto gli abiti da sposa che erano la sua grande passione.
“Guardavo con ammirazione ogni sua creazione e ne rimanevo incantata”, dice una donna. Sul suo manifesto funebre l’invito a non donare fiori ma offerte per l’Airc (Fondazione per la ricerca sul cancro): una richiesta fortemente significativa, che lascia intendere quanta sofferenza, ma allo stesso tempo anche speranza, ci sia dietro questo triste tema e, soprattutto, quanta ricerca oncologica ci sia ancora da fare contro questo brutto male. Il rito funebre si svolgerà mercoledì 28 gennaio presso la Basilica Cattedrale di Conversano.





